ANCHE GLI UOMINI ADORANO IL BEAUTY.

ANCHE GLI UOMINI ADORANO IL BEAUTY.

La cosmetica non è più appannaggio esclusivo delle donne. A livello mondiale infatti gli uomini si avvicinano sempre più al beauty e il mercato della cosmesi maschile è considerato il settore che crescerà di più da qui al 2020.
Lo evidenzia il nuovo report globale messo a punto da Euromonitor International dedicato alle cure di bellezza.
Non solo le donne dunque si ammirano davanti allo specchio, ma anche i gentlemen vi trascorrono molto tempo, dedicando sempre più attenzione alla propria bellezza e arrivando a ritenere indispensabili fino a 10 cosmetici diversi.
L’analisi di Euromonitor riporta che le vendite di prodotti beauty per uomini hanno raggiunto i 50 miliardi di dollari e si prevede che saliranno del 16% entro i prossimi due anni.
Il mercato della cosmesi maschile sta vivendo quindi un momento davvero importante.

MA QUALI SONO I PRODOTTI CHE L’UOMO RITIENE FONDAMENTALI?

Sono finiti i tempi in cui l’uomo si limitava ad acquistare un sapone qualsiasi, scelto in fretta fra gli scaffali del supermercato. Ora compra con accuratezza, scegliendo i prodotti in base alle esigenze della propria pelle e di cura dei propri capelli.

Secondo il report per il 95% dei maschi è indispensabile lo shampoo, seguito dal balsamo (oltre il 70%), i prodotti dopo barba (70%), le creme per le mani e gli schermi solari (68%), i detergenti per il viso, i prodotti pre-rasatura e i trattamenti per la cura dei capelli (65%).

Seguono i prodotti per lo styling delle chiome (63%) e gli idratanti per il corpo (61%).
Il dato fondamentale per chi come noi lavora nel mondo della cosmetica hair care è che il 40% degli uomini lava i capelli tutti i giorni.

Fra gli Europei, i maschi italiani sono quelli più interessati alle cure estetiche che associano ad un miglior fascino. Essere glamour e piacere pare essere sempre più importante anche per l’uomo. D’altra parte la società odierna richiede di essere piacevoli. Pensiamo a quando postiamo una nostra foto sui social. Vogliamo giustamente apparire al meglio, ordinati, curati. Un’esigenza trasversale che coinvolge entrambi i sessi e che ha portato ad acquisire il sano comportamento di aver cura di sé.

E NEL RESTO DEL MONDO?

Il vento del cambiamento soffia uguale anche all’estero.
In Brasile il maschio spende 48 minuti al giorno per la cura di pelle e capelli, utilizza in media 4,9 cosmetici al giorno e si preoccupa per i punti neri del viso (39%) e per i capelli grassi (27%).

In Russia invece l’uomo è più veloce: trascorre 28 minuti al dì allo specchio, usa almeno 2 prodotti beauty al giorno e si preoccupa soprattutto per i capelli grigi e le rughe.

I maschi del Nord America spendono circa 48 minuti per lo skincare, usano 4,1 prodotti di bellezza al giorno e controllano soprattutto i punti neri e la caduta dei capelli.

I francesi spendono 49 minuti avanti allo specchio al giorno, usano almeno 2,8 cosmetici al dì e si angosciano per le macchie scure della pelle e per l’arrivo dei capelli bianchi.

FOCUS ITALIA.

Nel Belpaese i consumi di prodotti maschili toccano il 24% della spesa totale, che nel 2018 ha superato i 10 miliardi: saponi, schiume e gel da rasatura si attestano a 68,8 milioni di euro e dopobarba a 55,9 milioni. Dati di Cosmetica Italia.

I prodotti più richiesti dalla platea maschile sono creme altamente performanti, prodotti specifici per la cura della barba, balsami, burri ammorbidenti e detergenti di eccellente qualità. La beauty routine maschile si arricchisce di nuove gestualità e rituali e il grooming diventa un momento di bellezza e cura irrinunciabile.


A livello mondiale e senza distinzioni di genere, nel 2018 le vendite di prodotti beauty e per l’igiene personale sono cresciute del 6% salendo oltre i 460 miliardi di dollari.

Numeri da capogiro ma che ci illustrano perfettamente che il mondo della cosmetica è sano e in costante crescita. Un settore che non ha risentito della crisi, perché come riporta il Beauty Report 2018, i consumatori non hanno rinunciato alla cura della propria persona e del proprio benessere, perché malgrado la crisi, si può anche consumare di più, poiché bisogna “sapersi tener su” specie nei momenti che sono più seri e con più problemi”.
A buon intenditor…

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