MATERA. CULTURA E BELLEZZA DI UN LUOGO FUORI DAL TEMPO.

MATERA. CULTURA E BELLEZZA DI UN LUOGO FUORI DAL TEMPO.

Particolarissima città del nostro sud, situata in Basilicata, già patrimonio mondiale dell’Unesco, Matera sembra vivere una storia al contrario. Molti luoghi hanno vissuto epoche di grande splendore per avviarsi poi verso un triste declino, reso dolce da lussuose rovine, testimonianze di un passato grandioso. Per Matera è accaduto l’esatto opposto.

Agli inizi del ‘900 la città aveva i tassi di analfabetismo più alti in Italia. I suoi celeberrimi sassi altro non erano che grotte dove vivevano famiglie anche numerose in condizioni pietose. Nel settembre 1902, in veste di Presidente del Consiglio, Zanardelli compì un viaggio in Basilicata per rendersi conto direttamente dei gravi problemi che assillavano una delle regioni più povere d’Italia. Disse di Matera:
“Cinque sesti della popolazione materana abitano in tuguri scavati nella nuda roccia, addossati, sovrapposti gli uni agli altri, in cui i contadini non vivono, ma a mo’ di vermi brulicano squallidi, avvolti nella putredine di letame in fermentazione e nella promiscuità innominabile di uomini e bestie”.
Basti questo per capire quanto impegno Matera e i suoi cittadini abbiamo messo per il proprio riscatto sociale e culturale.

Nel 1993 l’UNESCO dichiara i Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità e il 17 Ottobre 2014 Matera è stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019.
La capitale europea della cultura è una città scelta dall’Unione Europea, fra varie candidate, che per un anno ha la straordinaria possibilità di essere al centro dell’attenzione e far conoscere la propria vita e la propria cultura. Una visibilità internazionale utile ad attirare migliaia di turisti e di rilanciare così anche la propria economia.
Una vetrina prestigiosa non solo per la città lucana ma anche per tutto il sud Italia.

PERCHÉ È STATA SCELTA MATERA?

Oltre a Matera, altre cinque città italiane si erano candidate: Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia-Assisi e Siena.
Ma una giuria di esperti internazionali ha scelto la città dei Sassi.
In primis per la particolarità delle iniziative in programma e la dimensione europea del progetto. Ma anche per l’approccio moderno, quasi visionario atto ad attrarre un pubblico ampio e internazionale.
Per la grande attenzione riservata alla tecnologia digitale. La creazione di un canale TV online, la digitalizzazione degli archivi dei beni culturali, l’insegnamento dei linguaggi di programmazione per i più giovani. Segno di grande lungimiranza e innovazione.

Anche il fattore economico è alla base della scelta, in quanto Matera ha dimostrato l’impegno concreto a coprire il 70% del finanziamento, a prescindere dal risultato della competizione, a dimostrazione che il suo programma di città candidata è stato pensato come parte di un piano strategico e non come semplice candidatura per una competizione.

PROGRAMMA ED EVENTI.
Il 19 gennaio scorso, una suggestiva cerimonia di apertura ha dato il via all’anno di eventi.
Una festa che fin dal mattino è stata animata da bande musicali provenienti da tutta Europa. Più di duemila i musicisti divisi in 54 bande che hanno attraversato i quartieri di Matera.
Ma progetti, eventi e installazioni vi aspettano per tutto il 2019. Matera si prepara ad offrire settimane molto intense di avvenimenti intorno a cinque temi e quattro grandi mostre.

I TEMI.
Sono cinque le tematiche dell’evento Matera Capitale Europea della Cultura.

Futuro Remoto.
Vi rientrano i progetti culturali realizzati per riflettere sul rapporto millenario dell’umanità con lo spazio e le stelle. E quindi le infinite possibilità di dialogo fra uomo e natura con concerti e percorsi di visita in luoghi di suggestione spirituale (come le chiese rupestri) o cosmologica (come il Centro di Geodesia Spaziale). Ma anche veri e propri spettacoli matematici e show di magia, per rispolverare i manuali di algebra e scienza e innamorarsi di questo universo così affascinante. Riscoprire la bellezza dei silenzi, il piacere della musica, in una versione strumentale e scientifica, inedita, del mondo. La meccanica quantistica e l’arte.
Se il tema vi interessa, seguite questo link e scoprirete tutti gli eventi collegati, con date e location.

Continuità e Rotture.
Togliatti definì i sassi “vergogna nazionale”, mentre De Gasperi ordinò lo sgombero dei residenti di quella zona che ora è patrimonio dell’Unesco. La parabola dei Sassi che lascia ancora interdetti. Dalla vergogna la spinta che porta al movimento, alla messa in discussione e dunque alla rinascita. “Una vergogna positiva, salvifica, splendidamente tragica e catartica: la più bella delle vergogne”.
Si affronta non solo la vergogna della città in sé ma anche le sue molteplici forme a livello europeo, che spaziano dalle crescenti diseguaglianze sociali, al risorgere del razzismo, all’incapacità di molti paesi europei di offrire futuro e speranza ai loro giovani e al dramma dell’esodo di disperati in fuga dalle guerre in corso in Africa e in Asia.
Ecco tutti gli eventi legati a questo tema.

Riflessioni e Connessioni.
Riscoprire il valore del tempo e della lentezza, prendere le distanze dal predominio del presente immediato, rallentare il ritmo. Ripensare le cose dall’inizio, considerare questioni essenziali e valori fondamentali. L’arte, la scienza e la pratica diffusa della cittadinanza culturale possono rappresentare in tutta Europa gli elementi catalizzatori di un nuovo, rivoluzionario modello di comunità, radicato nella “pratica della vita quotidiana”.
Scopri gli eventi legati a questo tema.

Utopie e Distopie.
Sfida ai preconcetti. Il turismo è l’unica via di salvezza per la stabilità economica della città? Oppure il cibo è davvero il principale fattore identitario di un territorio? La monocultura industriale è l’unica opportunità di sviluppo per Matera? Immaginare alternative possibili, uscire dagli atteggiamenti fatalistici, cambiare la mentalità di fondo. Questo il fil rouge che lega gli eventi del tema che potete approfondire qui.

Radici e percorsi.
La mobilità come cultura che accomuna l’Europa. Il movimento è insito nella vita di Matera sin dalla tradizione della Transumanza. Come molti territori rurali italiani ed europei anche Matera ha visto giovani lasciare la propria terra per cercare migliore fortuna altrove. Ma negli ultimi anni si assiste ad un ritorno di giovanissimi, attratti dai valori espressi dalla cultura meridionale. La Basilicata come terra di incontro e convergenza.
Scopri qui le manifestazioni di questo tema.

LE MOSTRE.
Quattro grandi mostre racconteranno Matera dal passato al futuro.
Ars Excavandi, tema Utopie e Distopie, è stata inaugurata il 19 gennaio. Viaggio negli ecosistemi rupestri del mondo, indagando l’arte e la pratica di scavo che hanno dato origine a paesaggi, architetture e civiltà sotterranee nel corso dei secoli.
Rinascimento visto da Sud, tema Riflessioni e Connessioni, si aprirà a Matera il 19 aprile. Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e ‘500. Un cambio di prospettiva, una rilettura inedita del Rinascimento. 180 opere da scoprire provenienti dai più prestigiosi musei italiani ed europei.
La poetica dei numeri primi, tema Futuro Remoto, dal 21 giugno al 31 ottobre nei Musei archeologici di Metaponto e Policoro, Antiquarium Tavole Palatine di Metaponto. La bellezza universale della matematica. Focus su Pitagora, illustre lucano.
Stratigrafie. Osservatorio dell’Antropocene, tema Riflessioni e Connessioni, che indaga la nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo, che nel bene e nel male hanno plasmato il nostro pianeta.

Per seguire tutte le manifestazioni in programma, si può acquistare il Passaporto per Matera 2019 e diventare cittadino temporaneo della Capitale Europea della Cultura 2019.
Al prezzo di 19 euro potete vivere un’esperienza unica e assistere a tutte le manifestazioni. 48 settimane di programmazione, 800 operatori e artisti provenienti da tutto il mondo, più di 50 produzioni culturali originali, 5 imperdibili grandi mostre e tanto altro!

Per qualsiasi informazione potete consultare il sito.

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