PERCHÉ È IMPORTANTE RICOSTRUIRE LA FIBRA DEL CAPELLO?

Per imparare a risolvere i diversi problemi che possono colpire i nostri capelli, è bene sapere cosa è un capello, da quali elementi è formato, come nasce, come muore e come si rigenera ad ogni ciclo vitale.





Il capello è inserito nel follicolo pilifero impiantato obliquamente negli strati superficiali della pelle. Il follicolo pilifero è quindi il punto di formazione dello stelo (la parte visibile). Sul fondo del follicolo pilifero è situato il bulbo dove avviene la crescita del capello con la formazione di cellule nuove.
Il bulbo pilifero avvolge un fascio di vasi sanguigni circondato da uno speciale tessuto connettivo, la papilla. Solo nel bulbo sono contenute cellule viventi, tutto il resto, compreso lo stelo, è costituito da cellule morte. La cheratina, che compone il capello, è una proteina fibrosa molto resistente: infatti il capello non contaminato da agenti chimici, resta integro anche nei millenni.
Nella parte superiore del follicolo pilifero sbocca la ghiandola sebacea che secerne sebo e che è in grado di determinare la qualità del capello – grasso, normale, secco.

ESAMINANDO E SEZIONANDO IL CAPELLO POSSIAMO DISTINGUERE TRE PARTI:
1. Midollo. È la parte centrale del fusto formato da cellule prive di nucleo disposte in colonna.
2. Corteccia. È formata da cellule allungate contenenti i componenti melaninici che determinano il colore ed è la parte più voluminosa del capello.
3. Cuticola. È una sottile membrana formata da cellule cornee a forma di scaglie, le une sulle altre, che costituiscono la parte visiva. Da un punto di vista estetico la cuticola è molto importante in quanto, quando è intatta dà al capello un aspetto gradevole, lucido e vaporoso, migliorandone l’aspetto.

IL CICLO DI CRESCITA.
Come molti altri processi naturali la crescita dei capelli umani è un meccanismo ciclico. La capigliatura sana infatti attraversa tre fasi di attività.

La prima, chiamata crescita, dura da 2 a 6 anni ed è caratterizzata dalla continua formazione di nuove cellule nel bulbo. Dopo questo periodo il bulbo esaurisce la sua funzione. Il capello entra in una fase di transizione che dura circa 2 settimane, poi inizia una fase di riposo che dura da 2 a 4 mesi. Al termine di questo terzo periodo il capello cade senza causare dolore, cedendo alla spinta di un nuovo capello che sta crescendo.
Inizia una nuova fase di crescita.

» Anagen (fase di crescita). Il capello si trova in piena salute nella sua evoluzione di sviluppo.
» Catagen (fase di involuzione). Il capello sta per arrivare alla fine del suo ciclo vitale.
» Telogen (fase di riposo). Il vecchio capello è pronto per essere espulso. Inizia la nuova fase anagen e il ciclo continua.
L’analisi chimica del capello ci indica quelli che sono i costituenti principali, oltre all’acqua, del capello: cheratina, lipidi, minerali e pigmenti.

CHERATINA.
È una proteina contenuta principalmente nella corteccia (della quale costituisce la massima parte); gli aminoacidi presenti nella cheratina sono 18 ma, in maggiore quantità, ritroviamo cisteina, cistina, serina, acido glutammico, glicina, treonina, arginina, valina, leucina e isoleucina.

Le catene polipeptidiche sono rese stabili da tre tipi di “ponti”: legami idrogenati (conferiscono solidità), ponti fra catene acide e catene basiche (si rompono con gli acidi forti) e ponti disolfurici (quando sono lesi, ad esempio nelle “permanenti”, il capello si arriccia). La cheratina può essere deformata con il vapore acqueo (“messa in piega”).

LIPIDI.
Costituiti da trigliceridi, cere, fosfolipidi, colesterolo, squalene e acidi grassi liberi in massima parte derivati da quelli del sebo.

MINERALI (OLIGOELEMENTI).
Rappresentano una componente essenziale dei sistemi proteico-enzimatici. Esiste una correlazione diretta fra la quantità di oligoelementi presenti nel sangue e quelli presenti nel capello:
a) ferro: è più abbondante nei capelli rossi rispetto a quelli biondi e neri.
b) magnesio: è più abbondante nei capelli di colore nero.
c) zinco: è indispensabile per la corretta attività delle cellule germinative della matrice. In sua carenza il capello si indebolisce e rallenta il ritmo di crescita.
d) rame: è indispensabile nel processo di sintesi della melanina e per consentire l’ossidazione della cisteina in cistina, con formazione dei ponti disolfuro.
e) piombo: è più abbondante nei capelli di colore castano.
La carenza di proteine e/o sali minerali sarà evidenziata al microscopio da un fusto sottile associato a bulbi molto piccoli (se il capello è costituzionalmente sottile i bulbi appariranno invece normali).

PIGMENTI.
Sono rappresentati dalle melanine (sostanze colorate), presenti nel pelo in forma diffusa o granulare. Sono insolubili in acqua, solubili negli acidi forti, decolorabili con acqua ossigenata. I melanociti sintetizzano due principali tipi di melanina: l’eumelanina, scura e presente nei capelli neri e la feomelanina, più chiara e presente nei capelli dorati, biondi o rossi.

Grazie alla sua struttura, il capello possiede delle caratteristiche particolari:

» Elasticità: se la sua forma viene modificata durante l’asciugatura, nel tempo ritorna al suo stato originale;
» Resistenza: una normale e sana capigliatura può sopportare forti pesi prima di spezzarsi.
Diversi fattori sensibilizzano il capello provocando un deterioramento della struttura della fibra cheratinica.
Le cause capaci di alterare la struttura del capello sono molteplici: ambientali (raggi solari, acqua di mare, di piscina, inquinamento), termiche (phon, arricciacapelli, piastre), meccaniche e chimiche.
Questi fattori provocano una modificazione delle proprietà chimico-fisiche del capello; cambiamenti che avvengono nei legami interni della corteccia rendendo i capelli estremamente fragili, specialmente sulle punte, che tendono a formare doppie punte e a spezzarsi.

Aumenta inoltre la porosità dello stelo del capello; i capelli diventano crespi e difficili da pettinare, assorbono umidità ed acqua e l’asciugatura richiede un tempo maggiore. Infine viene modificata la superficie dello stelo: le cuticole risultano alterate, presentando opacizzazione, secchezza e aumentata fragilità.

I capelli hanno una struttura particolare, diversa dalla pelle: essi non si rigenerano automaticamente e, sottoposti a stress, si sfibrano e si sfaldano.

MA COSA SUCCEDE nella profondità del capello?
1. La barriera protettiva del capello (film idrolipidico) si indebolisce. Per cause sia interne che esterne, questo scudo protettivo non garantisce più la sua funzione di barriera.
2. Le squame del capello cominciano a sollevarsi. Come le tegole di un tetto, le squame sono sovrapposte le une alle altre e strettamente coese tra loro in un capello sano. Una volta danneggiate si aprono e si staccano dal capello. La conseguenza è che l’acqua normalmente conservata nel capello comincia così ad evaporare e il capello si secca completamente.
3. Distruzione della cheratina nel cuore del capello. Danneggiate da questi traumi, le catene di cheratina che costituiscono il capello si spezzano. Il capello diventa fragile, poroso e si spezza.

Diventa necessario allora un intervento di ricostruzione per poterli nutrire ed idratare fino al cuore del capello.

La ricostruzione del capello è un trattamento estetico che serve a ringiovanire la fibra capillare, e a ridonare ai capelli quegli strati di cheratina che con il tempo vengono deteriorati.

Ogni persona che ami prendersi cura dei capelli dovrebbe periodicamente regalarsi un trattamento di ricostruzione capillare, in quanto aiuta a mantenere l’aspetto dei capelli sempre giovane e curato, dalla radice alle punte.

Infine vi raccontiamo alcune curiosità riguardanti il capello:

» Il capello dell’uomo cresce più in fretta di quello della donna
» Il capello cresce più velocemente quando fa caldo
» Il capello cresce meno velocemente con l’avanzare dell’età
» Il taglio e la rasatura non influenzano per nulla la crescita dei capelli
» La capigliatura maschile è più densa di quella femminile
» La densità dei capelli diminuisce con l’avanzare dell’età

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