PERCHÉ I CAPELLI DIVENTANO BIANCHI.

PERCHÉ I CAPELLI DIVENTANO BIANCHI.

Secondo una visione romantica della vita i capelli bianchi sono indice di maturità, autorevolezza, saggezza. Per alcuni sarà senz’altro cosi, certo è che quando compaiono molti uomini e donne si lasciano sopraffare dallo sconforto e dalla paura di invecchiare, perché ahinoi, sono anche sinonimo di vecchiaia.
È anche vero che negli ultimi anni il “grigio” ha perso la sua aurea di senescenza, diventando invece un colore trendy, portato sia da ragazze giovanissime che da donne mature.
Ma perché i capelli diventano bianchi?

LE CAUSE.

Nei follicoli piliferi vengono prodotti i nostri capelli e avvengono i processi che ne determinano il colore.
Accade che i follicoli piliferi invecchiano insieme a tutto il nostro organismo. Invecchiando, aumenta la presenza del perossido di ossigeno, che altro non è che acqua ossigenata, che stinge i capelli.
La produzione di perossido di idrogeno viene favorita dalla progressiva mancanza dell’enzima catalasi, che normalmente ne tiene sotto controllo il livello scomponendolo nei due componenti base, acqua e ossigeno.
All’aumento del perossido di idrogeno si aggiunge l’effetto di inibizione che questo ha sulla tiroxina, un enzima che nei melanociti elabora il pigmento naturale dei nostri capelli, la melanina. 
Al venir meno di questo colorante naturale si attribuisce pertanto, il progressivo incanutimento delle persone.
Detto altrimenti, diminuisce la produzione di melanina e i capelli diventano grigi, argentati o bianchi. I capelli passano attraverso cicli naturali di caduta e ricrescita, e dopo i 35 anni è più probabile che ricrescano in grigio.
Questo è il processo fisiologico che porta i capelli a diventare bianchi.
Ci sono tuttavia cause diverse dall’età, responsabili dell’imbiancamento, anche precoce, della chioma: la genetica, l’alimentazione, lo stress.

Genetica.

Uno studio condotto da ricercatori dell’University College di Londra ha rivelato che la «colpa» dei capelli bianchi è di un gene chiamato Irf4, identificato insieme a una decina di altri geni che agiscono su densità e colore di capelli e sopracciglia. Quindi se i vostri genitori, zii, nonni e bisnonni sono diventati prematuramente brizzolati, è probabile che capiti anche a voi.


Alimentazione.

I grassi, gli zuccheri e gli amidi dei cibi troppo elaborati e di quelli confezionati aumentano l’acidità nel nostro organismo, fattore che causa un incanutimento precoce e progressivo dei capelli. Una dieta invece ricca di vitamine e sali minerali consente il regolare lavoro delle cellule preposte alla produzione di melanina, lavoro comunque destinato a rallentare nel tempo fino a fermarsi del tutto.

Importante è l’apporto delle vitamine del gruppo B, in particolare le vitamine B7 (biotina) e B12; la prima rinforza il capello, rallenta la caduta e il processo di incanutimento; la seconda abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, altra causa dell’imbiancamento della chioma. Gli alimenti consigliati sono frutta fresca e verdura a foglia, fonti naturali di vitamine e minerali, mentre uova, cereali e carne forniscono quantità utili di proteine.

Stress.

Lo stress è una reazione psicofisica che l’organismo mette in atto in risposta a compiti che sono valutati dall’individuo come eccessivi. Alcuni ricercatori della New York University hanno scoperto che gli ormoni dello stress allontanano le cellule staminali del follicolo pilifero, provocando in tal modo l’esaurimento dei melanociti staminali del follicolo, che producono il pigmento chiamato melanina, che conferisce colorazione ai capelli.
Invertendo il ragionamento, la comparsa dei capelli bianchi può essere considerato un campanello di allarme della presenza eccessiva di cortisolo, l’ormone dello stress. Un valido aiuto per abbassare i livelli di cortisolo è la vitamina B12, che si trova prevalentemente nell’uovo, nel salmone, nelle sardine e nel tonno.

E SE AVERE I CAPELLI GRIGI FOSSE UNA SCELTA?

Negli ultimi anni i granny hair sono diventati assolutamente trendy. A lanciare questa moda è stato Jean Paul Gaultier in una delle sue sfilate, dove meravigliose modelle hanno stupito il pubblico con una lunga chioma argentata. L’idea ha colto nel segno e ha conquistato prima gli Stati Uniti e poi il resto del mondo.

E fu così che cantanti, attrici, designer e fashioniste cedettero al must-have, imitate da donne di tutte le età, dalle giovanissime alle più agée, che finalmente dopo anni di colorazioni provarono l’ebbrezza di lasciare i capelli al naturale, sentendosi anche molto en vogue.

Attenzione però! Anche il grigio è un colore che va mantenuto al pari di tutti gli altri.

Ma come si arriva al grigio?

Se hai deciso di smettere con le colorazioni e lasciare i capelli al grigio naturale ci sono alcuni step da seguire.
Innanzitutto per una capigliatura sale e pepe naturale occorre che almeno il 60% dei capelli sia bianco. È consigliabile poi non interrompere di netto la colorazione, ma procedere un po’ alla volta, per darsi il tempo di accettare il cambiamento, schiarendo o eventualmente scurendo la tinta abituale per ridurre i contrasti.

Oltre al colore è importantissimo pensare anche al taglio dei capelli. Ideali sono i tagli corti alla garçonne, che donano un’aria sbarazzina e ringiovaniscono il viso. Se invece si desidera mantenere le lunghezze sarà bene tagliare le punte man mano che aumenta la ricrescita. È d’uopo però l’appuntamento in salone per capire insieme al proprio acconciatore di fiducia come procedere con taglio e colorazione.

Infine la vostra hair care routine cambierà un po’. I capelli bianchi come abbiamo visto sono tali perché non hanno più i pigmenti, che costituiscono un filtro protettivo naturale. Di conseguenza la cheratina si ossida sotto l’effetto del calore dei raggi UV, creando i famosi riflessi gialli, che si possono neutralizzare applicando regolarmente maschere nutrienti per rinforzare i capelli e utilizzando shampoo anti-giallo.

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